VERITE’, NULLE CONSISTANCE. Michela Gorini

Nenad Bacanovic

E NON E’ APPARTENENZA

dialetto universale

ne siamo nutriti e

abbigliati in quel corpo e

non è appartenenza

e si fa mio solo se mi tocca

all’inverso e sono scelta

in tale istante e come

parlata in forma incompiuta

riesce a soffocarmi l’estro

ma mi congedo

*

NON TOCCARE

non voglio informare

è un innesto e te lo lascio

un privilegio e non lo ascolterai, dopo

saremo sempre parte di un noi in dotazione,

è il reiterarsi dell’amore

*

Nenad Bacanovic

IL SUO ODORE VELOCE

mi riduco, se decido

posso usarmi, se decido

consumo i miei peccati

mi riduco di un posto

sono l’oggetto che non sono

a qualcuno piace

a qualcuno non piace

l’uso del tempo in parole povere

l’uso distante in parole potenziali

sorridi,

ti lascio dire

ti lascio fare

so, dove voglio

sa dove arrivare

lui

perdo la testa

il sentimento del corpo

la lucidità

guida il gioco lui

mi porta in quel posto, decide

senza guardarmi

gli sarà necessario

consumare quel posto che non so recitare

si gioca la notte

il seguito è solo

destino appiccicato alla schiena

poi smette di vedermi e inizio a sentire

il dolore lento del mio esistere fuori

palpebre serrate la massa del suo corpo

appesa una appendice e mi pensa luogo e

si muove veloce si spande mi brucia

la carne mi parla non sono più cristallo

mi sposta a terra nella materia calcarea

ci posa il suo odore, carne spessa e muta

fuori dei suoi occhi / dentro nei suoi occhi

filastrocca non sogna mi annienta

dove mi schiaccia dove getta la carta

del santo protettore deciso irreprensibile

dove non arrivo a dire poi mi lascia

sola col mio nome, amaro linguaggio

*

SENZA VENTRE LA NOSTRA DENSITA’

dentro un cuore è solo

un cuore senza pace

senza ventre senza scarpe

il bordo della nostra densità

si affaccia sulla strada maestra

e mi tocca e non

mi insegna a evitare l’ustione

*

Nenad Bacanovic

VERITE’, NULLE CONSISTANCE

ti chiedo di sposare una ipotesi
di tua esistenza
la tua esistenza domata e attesa
resta una ipotesi per quanto
necessiti un abito che ti ricopra
di integrità e verità indimostrabili
accetto l’inabile nell’esistenza
accetto l’inabile consacrato ad amarsi
correre fuori di sé giurare abbandono
alla stabilità alle proprie pareti
tu, struttura
non esisti
tu
resto per forza
di gravità e attrito
ecco.
la mia fisica è la mia fisicità,
ne vuoi?

*I testi sono tratti da e non è appartenenza, inedito, 2019.

Michela Gorini (Pesaro 1971, psicoanalista). Pubblicazioni: Diario del sangue delle ossa, Giuliano Ladolfi 2021; La tua formula invertita femmina, Kolibris 2020; La produzione di amore, Dot.com Press 2018. Vince il Premio Bologna in Lettere 2022 sez. Opere edite e il Premio R. Giorgi 2020, sez. Cantiere. Finalista al Premio Montano, riceve il Premio speciale Presidente delle Giurie di Bologna in Lettere. È presente nell’Antologia plurilingue a cura di Enzo Campi, “Babel Stati di alterazione” e nella rivista “Le Voci della Luna 78”. Testi e videoletture su litblog e canali letterari, note critiche a cura di E. Campi, S. Caporossi, C. De Luca, M. Famularo, G. Frene, G. Maffii, A. F. Perozzi, J. Simonini.

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