QUATTRO LETTERE E DUE DEDICHE. Celan, Char

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1.

Paul Celan a René Char

Parigi, 21 luglio 1954

Caro signore,

trovo, inviandovi queste righe, tutta l’angosciata speranza che domina i miei rari incontri con la Poesia,

Un giovanissimo poeta tedesco, Christoph Schwerin, che mi dice di avervi parlato di me, mi manda il vostro indirizzo. Ieri, io e mia moglie siamo andati al vostro hotel e abbiamo saputo che, ancora per qualche giorno, siete a Parigi. Potremmo vedervi prima della vostra partenza, senza disturbarvi?

Quanto mi piacerebbe che fosse possibile!

Paul Celan

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2.

René Char a Paul Celan

Parigi, 23 luglio 1954

Caro signore,

la vostra lettera mi procura un reale piacere. Siete uno dei rari poeti con cui vorrei incontrarmi. Posso chiedervi di venire fin qui (4 rue de Chanaleilles). Ho cambiato casa da poco e ora sono più “avvantaggiato”! Vorreste lunedì, dalle sei in poi, nel pomeriggio? Se preferite un altro giorno, quel giorno lo farò mio. Se la Signora Celan vorrà accompagnarvi, ne sarò commosso.

Con tutta la mia simpatia.

René Char

P.S. Rue de Chanaleilles è al 23 di rue Vaneau. Io abito al primo piano, la porta a sinistra.

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3.

Paul Celan a René Char

Parigi, 18 novembre 1954

Caro René Char,

scusatemi, vi prego, di rispondervi soltanto oggi. Dal giorno in cui ho ricevuto la vostra lettera, speravo di poter aggiungere alla mia risposta la traduzione di A la santé du serpent – ma ho visto passare giorno dopo giorno senza decidermi…

Ecco, infine, questa traduzione: possa essere un’eco che voi consideriate valida! Mi permetterete di venirvi a parlarvene più ampiamente?

Ecco tradotta, la poesia si attarda molto a lungo ai riflessi dei ponti…

Vostro Paul Celan

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4.

René Char a Paul Celan

23 novembre 1954

Caro Paul Celan,

sono diviso tra piacere e confusione. Confusione, perché temo di essere all’origine del lavoro, della considerevole attenzione che devono esservi costate, queste pelli di serpente (non oso aggiungere il veleno…) Piacere, perché, da parte vostra, questa fraternità poetica mi commuove infinitamente, vogliate credermi. Il mio diritto, è dirvi grazie. Ma non sento di essermi ancora sdebitato con voi.

Sarò molto felice di rivedervi. Vi propongo venerdì prossimo, alle quattro, 4 rue de Chanaleillel. Ma se vi andassero meglio un altro giorno e un’altra ora (escluso sabato pomeriggio), vi prego di decidere. Sennò vi aspetterò venerdì pomeriggio.

A voi, con tutta la simpatia e la riconoscenza

René Char

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René Char a Paul Celan

Irdische Girlande

A Paul Celan

oltre il pregiudizio delle dediche

con viva simpatia

e in omaggio alla

sua opera

Parigi novembre 1954

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Paul Celan a René Char

Mohn und Gedachtnis

A René Char,

che mi ha aperto la sua porta

Paul Celan

Parigi, dicembre 1954

(Traduzione di M.E.)

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**Il testo è tratto da: AA.VV., L’archetipo della parola. René Char e Paul Celan, a cura di Marco Ercolani, Carteggi letterari, Messina 2018.

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