CASSANDRA. Lucetta Frisa

Oggi la terra profuma e anche il mare

splende radioso come il sole e poi

verrà a splendere la luna e gli uomini

si raccoglieranno sulla spiaggia

a festeggiare la bellezza danzano

cantano si ubriacano si abbracciano

fanno l’amore con la vita. Tutti ridono

e non chiedono altro che di essere lì

dove sono. Beati, dentro il tempo.

Lei no. Non può e non sa. È triste.

Accucciata in un angolo lontano

dalla festa, piange. Singhiozza. Sospira.

Una per una lei vede quelle persone

felici morire trafitte strozzate

decapitate e quella radiosa spiaggia

nera di cadaveri e le loro armi

ormai inermi sparse sulla riva.

Si alzerà e dirà ad alta voce quello

che vede e la cacceranno via

come sempre tra risa e volgari insulti.

A questo le è servito il dono: vedere

il fumo e la cenere prima del fuoco.

Precluso il sapore vitale

dell’illusione le resta il cibo

luttuoso dell’impermanenza.

Una come lei

deve nascondersi e tacere.

Meglio non nascere, e restare tra i morti.

(Inedito, maggio 2022)

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