VITA. Angelo Maria Ripellino

Vita

Vita, non abbandonarmi. Comunque tu sia, cactus, coltello,

daga, cappio, ferro in fuoco, oscurità malsanìa

sei sempre vita, e frullina e leggiadra e civetta:

anche se nonostante, continuo ad amarti.

Comunque tu sia, laida e scrignuta e streghesca e malvagia,

sei sempre vita, e preziosa nel mio lapidario.

Verde riviera, non abbandonarmi:

anche se involto d’atroce malinconia,

non voglio smarrirti, zitella dal fiato pesante,

guercia bigotta, garrula becchina,

tu rogna e affrantura, tu amore, mia vita,

tu limpida vita, tu vita inimica, ma vita.

*Ritrovo casualmente, dentro una copia de Il trucco e l’anima, Einaudi, 1982, questa poesia di Ripellino trascritta per non so quale occasione.

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