LA SEDUZIONE DELL’IMMAGINE. Claudio Bertieri

Esistono scritture intensive, introspettive, e scritture estensive, molteplici, che ampliano gli orizzonti della conoscenza. La scrittura di Claudio Bertieri appartiene alla seconda categoria, che privilegia la visibilità e le molteplicità del mondo visto, la costante seduzione dell’immagine. La sua lunga e laboriosa esistenza ne è la conferma. Per chi lo conobbe e gli fu amico, a mancare sarà la potente sonorità della sua voce di sorridente e ironico affabulatore.

I fratelli Marx

…Entrati nel loro gioco non sappiamo più come uscirne, prigionieri di un macrocosmo ignoto che di continuo prende per il bavero il nostro dimostrando come la logica, le convenzioni e l’equilibrio non siano che buffi, superati, ingombranti princìpi tradizionali. Basta un’occhiata di Groucho, un cenno di Harpo, una battuta di Chico perché tutti i sistemi vengano buttati per aria come palloni di un giocoliere e frantumati all’istante. Ma la ricorrenza della distruzione dei Marx (non tanto degli oggetti, degli strumenti musicali di cui si servono, degli scenari che li circondano, quanto di qualcosa di ben più importante) non è solamente la filigrana di una vis comica: è una precisa lezione morale. «Nessun mondo, sognato o reale che sia» scrive Richard Rowland «può essere imbrigliato in un sistema, anche se le esigenze naturali vogliono che l’uomo continui i suoi sforzi di sistematizzarlo».

I Marx, dunque, hanno sempre giocato dall’altra parte (il solo Groucho è oggi ancora attivo e partecipa a show televisivi) e sta a noi intuire – sotto il segno delle trovate farsesche e dei lazzi allo sbaraglio – il nocciolo di una ribellione pacifica condotta per decenni sotto la bandiera della risata. Non vogliamo vedere nella loro opera la rabbiosità di una rivolta – non assegniamo, cioè, alla loro presenza un peso maggiore di quello che in realtà gli compete -, però non intendiamo neppure sottovalutare il contributo ch’essi hanno recato attraverso gli infiniti spunti di una comicità tenuta sempre al di sopra del “divertimento”.

È risaputo che le tasche di Harpo contenevano ogni cosa immaginabile. Anche una tazza di caffè bollente. Ma al momento giusto, saltava regolarmente fuori quella inaspettata. Era il suo asso nella manica; il fascino di una eterna sorpresa che, ogni volta, riusciva a coglierci impreparati. E neppure ci dispiaceva questo suo potere su di noi. Coscienti, ma sedotti, lasciavamo che Harpo se ne vantasse. Per questo lo rimpiangiamo. E di più.

Da I Marx: imprevedibili come liocorni, pubblicato in “Cinema 60”, n. 46, ottobre 1964, ora in La seduzione dell’immagine. Claudio Bertieri spettatore di professione, Gammarò, 2016.

Claudio Bertieri

Claudio Bertieri (Genova, 1925-2021). “Uomo delle immagini”, tessitore e intrecciatore di saperi diversi, massimo esperto di fumetto e di cinema, ha scritto, fra gli innumerevoli libri: Le rotte dell’immaginario, Gli atleti di carta, Film di carta, Cinema di carta, Comic Show, La seduzione dell’immagine.

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...