SHITAO E CEZANNE. Charles Juliet

Shitao

Io recepisco. È la percettività che precede, la conoscenza viene dopo.

Oggi, il pittore Gu Kaizhi raggiuge, si dice, la tripla perfezione. Quanto a me, io raggiungo la triplice follia: folle io stesso, folle il mio linguaggio, folle la mia pittura. Nonostante questo io cerco la strada: accedere, infine, alla pura follia.

Ora, i Monti e i Fiumi mi dicono di parlare per loro: essi sono nati in me e io in loro.

La più importante emozione per l’uomo è saper venerare.

Colui che è incapace di venerare i doni delle sue percezioni spreca se stesso in pura perdita.

Io voglio essere semplice. I sapienti sono semplici.

La pittura sprigiona dal cuore.

L’artista opera in se stesso incessantemente.

Shitao (1642-1707) è uno dei più celebri pittori individualisti del primo periodo Qing. La sua arte fu rivoluzionaria, apertamente trasgressiva rispetto allo stile dominante al tempo, teso alla riproposta degli stilemi classici. Pur riprendendo lo stile di alcuni predecessori, in primis Ni Zan e Li Yong, la sua pittura è contraddistinta da una freschezza inedita nella tradizione cinese. In accordo con la visione taoista dell’Universo, il pittore diviene catalizzatore di forze che convoglia sulla carta con il metodo denominato “una pennellata da Shitao”. Nelle sue opere si nota l’angoscia che caratterizza la sua personalità, in conflitto fra ascetismo monastico e vita mondana. È inoltre autore di testi teorici tra i più significativi di tutta la ricca tradizione cinese.

**

Cézanne

Penetrare ciò che si ha davanti a sé.

Il paesaggio si pensa in me: io sono la sua coscienza.

Bisogna lavorare, bisogna lavorare.

L’arte è una rellgione. Il suo scopo è l’elevazione del pensiero.

Se il pittore è giusto, penserà giusto.

Vedere come chi è appena nato.

Paul Cézanne (1839-1906). Tra i suoi capolavori: Natura morta con brocca d’acqua, L’Estaque, I giocatori di carte, La signora in blu, La Montagna Sainte-Victoire, Le grandi bagnanti.

*Le frasi qui raccolte sono tratte dal saggio: Charles Juliet, Shitao e Cezanne. Una stessa esperienza spirituale, Tusson, Editions l’Echoppe, 2003. Il saggio raccoglie il testo di una conferenza, tenuta a Aiix-en-Provence il 10 e l’11 luglio del 2002 in occasione del centesimo anniversario della costruzione dell’atelier di Cézanne.

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...