Un buio adolescente

di Enrico Marià

è una specie di automutilazione

e le forbici da cucina

che non le volevo le licenze

che mi facevano sentire a casa

gli abusi durante il militare

i culi affamati, non ancora grinzosi.

*

Che il bene riconosciuto

non è vero bene, ma è

come mamma che muore

perché non può più

aiutare i suoi cuccioli

quei due piccoli bottoni

i colori che le bagnavano

la fica lacerata.

*

Che anche il morire

lo desidera il limite

quel metodo di fabbrica

dove ogni singolo

scompare

per moltiplicazione.

*

Al di là dei bordi

dimmi che la luce non è

che un buio adolescente.

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